Non si fermano le polemiche per quanto riguarda le votazioni del ddl Cirinnà per la questione unioni civili: è il completo caos e totale scontro sulla questione canguro, in Aula a Palazzo Madama.
La tensione è alle stelle e sono cominciati a volare anche insulti: è saltato l’accordo sugli emendamenti, il Pd si è spaccato e  la Lega va all’attacco, dunque la seduta è stata sospesa e riprenderà nella mattinata di oggi, precisamente alle 9.30

Il giorno che avrebbe dovuto blindare il ddl Cirinnà è automaticamente diventato il giorno più difficile per le unioni civili, infatti può quasi essere definito uno psicodramma, quello andato in onda in Aula a Palazzo Madama, con il Movimento 5 Stelle che sbatte in faccia al Pd il proprio “no” all’emendamento premissivo Marcucci sul quale già si era eretta la trincea di Ap, Fi e della Lega, dopo un pomeriggio di assoluto silenzio.

Al Pd, dunque, non è rimasto che accettare a richiesta di sospensione dei lavori sulle unioni civili avanzata da Sel e giocarsi le ultime carte per una trattativa al fotofinish nella notte.
Nel mentre, sono iniziate anche le furiosi reazioni contro i grillini, tipo quella del capogruppo Dem Luigi Zanda:

Il loro è stato un voltafaccia gravissimo che mette a rischio elevatissimo una legge sulla tutela dei diritti di una minoranza del Paese. La legge, comunque, ha buone chance di farcela.

E il M5S risponde:

Il Pd non scarichi le responsabilità, il nostro voto sul ddl continua ad esserci ma nel rispetto del dibattito parlamentare.

Il Pd ha avuto tutta la notte appena passata per trovare una soluzione sulle unoni civili. Marcucci ha fatto sapere come il suo emendamento premissivo resti ma, per blindarlo, servirà trovare un accordo interno con i Cattodem e cercare, allo stesso tempo, nuovi contatti con il M5S. E, tra le ipotesi, neppure quella dello stralcio della stepchild può essere esclusa: in tal caso, infatti, si ricompatterebbe il Pd trovando anche un significativo punto di contatto con Ap.