Ora parla l’Egitto sul caso Regeni, il giovane friuliano trovato morto al Cairo e sul cui delitto ci sono ancora molti interrogativi.
Molti media egiziani, tra cui l’agenzia ufficiale Mena, riportano:

In un comunicato ufficiale pubblicato dal ministero dell’Interno, una fonte del Dipartimento dell’informazione ha smentito le informazioni pubblicate dai media occidentali secondo le quali l’accademico italiano Giulio Regeni sarebbe stato arrestato da elementi appartenenti ai servizi di sicurezza prima della sua morte.

Sempre nel testo si può leggere:

La fonte afferma che media occidentali avevano pubblicato informazioni completamente erronee circa le condizioni della scomparsa dell’italiano e aggiunge che una grande squadra di indagine è incaricata di svelare i moventi dell’omicidio dell’italiano e che questa squadra coopera pienamente con la controparte italiana. I risultati delle ricerche e delle indagini su questo caso saranno annunciati quando porteranno a risultati utili.

Nel mentre continuano le indagini sulla tragica morte di Giulio Regeni e più passano i giorni, più si accredita con sempre maggior forza tra gli inquirenti italiani l’ipotesi di un coinvolgimento di apparati egiziani nella vicenda, soprattutto dopo un articolo del New York Times che parla di tre testimoni che avrebbero ammesso la colpevolezza della polizia egiziana. Sempre secondo questo scoop del NYT il fermo dell’italiano sarebbe stato “ripreso da quattro telecamere di sorveglianza” di altrettanti negozi del quartiere.

Il legale della famiglia di Regeni, Alessandra Ballerini, ha invitato però alla cautela:

È difficile avere riscontri su testimonianze egiziane, dobbiamo fidarci delle fonti ma intanto viene pubblicato di tutto.

In seguito allo scoop del New York Times, comunque, il Movimento 5 Stelle è insorto, infatti il portavoce del partito Manlio Di Stefano ha chiesto di accertare fatti e responsabili attraverso una Commissione d’inchiesta Onu, e ha intimato al governo di interrompere immediatamente ogni relazione diplomatica con l’Egitto, mentre Alessandro Di Battista, attraverso il social network Twitter ha definito “vergognoso che notizie su Regeni ci arrivino da media stranieri. Italia da zerbino europeo a tappeto arabo.”