Nell’istituto alberghiero “Marchitelli” di Roccaraso (L’Aquila) che venerdì pomeriggio è morto Christian Lombardozzi, uno studente di soli 17 anni. Secondo quanto riporta l’Ansa, nell’aula c’erano due sedie fuori norma, in plastica e, su una di queste era seduto proprio Christian che pare abbia provocato la deformazione della sedia dondolandosi su di essa, e così caduto ha sbattuto la testa sul termosifone, l’urto ha provocato un trauma fatale al ragazzo.

Sempre stando alle testimonianze rese dai compagni di classe dello studente diciassettenne, si è appurato che pochi giorni fa sempre Lombardozzi era stato protagonista di una caduta molto simile, se non identica. A soccorrerlo dopo la caduta il medico della scuola e un rianimatore arrivato direttamente da L’Aquila con l’elicottero del 118.
Sul posto, inoltre, sono intervenuti i carabinieri di Roccaraso e di Castel Di Sangro che hanno provveduto a effettuare i rilievi chiedendo l’intervento del magistrato per risalire alle cause dell’incidente.

Ad oggi sono tre gli indagati per la morte del giovane Christian: la dirigente scolastica, Maria Paola De Angelis, l’insegnante di biologia, Dino Di Meo, che al momento della caduta e della morte di Christian si trovava in classe per la sua lezione, e Michele Verratti, il responsabile della società di consulenza che si occupa della sicurezza dell’istituto scolastico. Ai tre è stato notificato l’avviso di garanzia per partecipare agli esami peritali di prossimi giorni. L’accusa è di concorso in omicidio colposo.

Si tratta del tipico “atto dovuto” per avviare le indagini anche se già poche ore dopo la tragedia era emerso che la sedia su cui si trovava lo studente non era una di quelle normalmente in uso nelle scuole ma una comune sedia di plastica che sotto il peso del corpo del ragazzo si sarebbe deformata provocando la caduta. Un’ipotesi questa, per ora al vaglio degli inquirenti.